Gemmoterapia

Gemmoterapia

Le gemme sono usate in terapia da secoli. Il primo ispiratore è stato Johann Wolfgang  von Goethe con il suo fondamentale testo “  La metamorfosi delle piante”, ma, l’ideatore della fitoembrioterapia, in seguito ribattezzata  gemmoterapia, è stato il medico belga Pol Henry.

A lui si deve l’idea di utilizzare i germogli vegetali nella terapia umana, egli ha elaborato e proposto un metodo terapeutico fondato sul ragionamento analogico, trovando poi le conferme sul piano farmacologico e clinico.

La gemmoterapia, chiamata anche “medicina delle gemme”, è figlia della fitoterapia classica.  Essa si basa sull’utilizzo dei meristemi delle piante, cioè tessuti embrionali in via di accrescimento come : gemme, germogli, semi, amenti, radicelle e linfa.

Questi tessuti contengono acidi nucleici, minerali, oligoelementi, vitamine, ormoni ed enzimi, ma, soprattutto la linfa presente negli alberi in primavera.

Come affermava il dott. Pol  Henry “sono energie biologiche potenziali”, un vero e proprio concentrato che racchiude in sé tutto il genio della pianta. L’estrazione dei gemmoderivati apporta tutta l’informazione genetica della pianta (virtù embrionale del meristema) oltre ai principi attivi contenuti nelle diverse parti (frutto, foglia, fiore, stelo, scorza, radice, semi, linfa), proprie della specie. Questi rimedi combinano quindi le proprietà di tutta la pianta, e per questa ragione per ogni albero o arbusto, il gemmoderivato è più completo in termini di principi attivi rispetto alla sua tintura madre o alla tisana o a qualsiasi altra estrazione, in quanto contiene tutti i principi attivi che quella pianta possiede nella sua totalità.